Angus Argentino: cos’è, caratteristiche e cotture

Oramai protagonista dei secondi piatti che popolano le tavole degli Italiani, nonostante la provenienza extracontinentale, l’Angus argentino è una razza che si distingue per la sua carne tenera ed incredibilmente gustosa.

Appartenente alla famiglia dell’Aberdeen Angus, il bovino argentino presenta le medesime caratteristiche fisiche dell’americano: assenza di corna, pelo raso di colore nero, statura piccola e corporatura possente, che raggiunge i 700 kg nelle femmine ed i 1000 kg nei maschi. A distinguere l’Angus Argentino è infatti l’incredibile tenerezza della carne, dovuta per lo più ad un’alimentazione di sola erbache i bovini seguono nell’allevamento allo stato brado nelle pianure della Pampa.

Angus argentino: cos’è e cosa lo caratterizza

Come suggerisce la stessa denominazione, l’Angus argentino è una razza bovina allevata allo stato brado nelle ampie pianure della Pampa. Ma come è possibile che una razza europea sia arrivata fino in Argentina? Il merito sembra essere dei conquistadores spagnoli che, a metà circa del 1500, hanno deciso di esportare i bovini in Sud America, abbandonando subito dopo l’idea di allevarli e lasciandoli così allo stato brado. Questi animali si sono così abituati a vivere nelle Pampas, in un ambiente dal clima mite e dalle precipitazioni medie. E sono proprio queste caratteristiche climatiche del territorio a conferire alla carne dell’Angus argentino una tenerezza davvero unica nel suo genere.

La carne di questi bovini si distingue infatti per essere ben più gustosa delle altre varietà di Angus, tanto da risultare quasi caramellata all’esterno e poi incredibilmente burrosa all’interno. Questo contrasto è dovuto alla presenza di miostatina e di Omega3, due sostanze che l’animale produce grazie soprattutto all’allevamento del pascolo estensivo, in cui si alimenta esclusivamente con erba (e non con cereali, come accade invece per i bovini americani). Tutte queste condizioni permettono quindi di rendere la carne di Angus Argentino non soltanto più morbida, ma anche più salutare.

Come cuocere la carne di Angus argentino

Come per il tradizionale Black Angus, anche il bovino argentino viene solitamente consumato in forma di bistecca. Raramente qualcuno ne predilige un formato hamburger, insolito ma comunque gustoso. In ogni caso, i metodi di cottura sono ben due:

  • Angus argentino in padella, per cui si consiglia di spennellare la carne con olio extravergine di oliva, semmai anche con l’aggiunta di spezie quali rosmarino, salvia, pepe o paprika dolce. A questo punto, una volta scaldata la padella, si può cuocere la carne di Angus a fuoco medio-basso, cuocendola 4/5 minuti per ogni lato. È chiaro che il tempo di cottura varia a seconda dello spessore della bistecca stessa, per cui a volte è consigliabile proseguire la cottura a fuoco lento per altri 10/15 minuti.
  • Angus argentino alla griglia, ossia il metodo più utilizzato per cuocere questo particolare tipo di carne. In questo caso, è consigliabile cuocere la carne almeno 5/10 minuti per ogni lato, facendo particolare attenzione a non salare l’Angus prima o durante la cottura, perché questo potrebbe compromettere il sapore originario della carne.

Oppure, se lo preferite in tartare, assolutamente da provare da Ercoli 1928, ristorante a Roma in zona Prati e Parioli. Sul menu alla carta abbiamo una fantastica Tartare di Angus Argentino con tuorlo d’uovo bio, maionese alla senape di “Antonia”…
 Vi aspettiamo.

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