Chianti Classico: come degustarlo e abbinarlo

Qual è il primo piatto che vi viene in mente per accompagnare una buona bottiglia di Chianti? Molto probabilmente è la bistecca alla fiorentina. Ma i sentori di frutta rossa e quel tipico richiamo balsamico del Chianti si sposano a meraviglia anche con tanti altri piatti prelibati, sia della cucina italiana, che di quella internazionale.

Vediamo come degustare il pregiato rosso Chianti Classico e quali sono gli abbinamenti che ne esaltano la freschezza e l’armonia:

Caratteristiche e aromi del Chianti Classico

Un calice di Chianti, dall’inconfondibile colore rosso rubino, sprigiona profumi floreali e fruttati in cui è possibile riconoscere l’amarena, la prugna, il mirtillo, la mora e la violetta. Nelle versioni affinate in legno si avvertono note speziate come cannella, vaniglia, tabacco, cacao e sentori di mentolo ed eucalipto. Il Chianti ha una spiccata acidità e un tannino piuttosto vivace. Il suo sapore asciutto è un mix aspro e dolce dal finale armonioso e persistente. L’affinamento in legno consente di ammorbidire e arrotondare le note più graffianti del Chianti, migliorandone la struttura.

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Il territorio del Chianti

Il Chianti è una zona collinare delimitata dai dintorni di Firenze, dalle vallate della Pesa e dell’Elsa, dai monti del Chianti e dalla città di Siena. Il territorio è uno dei più suggestivi della Toscana.

distesa panoramica sulle vigne del chianti classico

Il vitigno

Il re del Chianti è il Sangiovese. Quest’uva, che è particolarmente sensibile, riflette il carattere del territorio ed è fortemente condizionata dal suolo, dal clima e dall’ambiente. Per questo motivo il Chianti è un vino complesso e il risultato tra i vari prodotti può essere profondamente diverso.

Cosa mangiare con il Chianti

Il Chianti è un vino decisamente versatile, che si sposa bene con tantissimi piatti. Sicuramente da gustare sono tutti quelli della tradizione toscana, come caciucco alla livornese, zuppa di fagioli bianchi, peposo e trippa alla fiorentina.

  • Il Chianti giovane, quello che si beve sempre volentieri e non stanca mai, è una valida alternativa per accompagnare un antipasto sfizioso ma non troppo leggero. Lo potete servire senza sbagliare con primi piatti di ragù, formaggi di media stagionatura e carni bianche. Si sposa bene anche con tante ricette della gastronomia internazionale, come quella cinese o giapponese ed è perfetto in abbinamento ai menu delle cucine etniche, dai sapori piccanti e speziati.
  • Il Chianti Classico Riserva, più strutturato e profumato, è ottimo con una bella bistecca al sangue (la classica Fiorentina), le grigliate di carne rossa e gli arrosti.
  • Il Chianti Classico Gran Selezione si abbina con piatti di selvaggina, come una polenta con sugo di cinghiale, i brasati e gli stracotti molto saporiti.

Idee di abbinamento con il Chianti Classico

La piena armonia tra profumi floreali sempre freschi e l’acidità dei tannini rende il Chianti un vino perfetto anche per abbinamenti più particolari, come polpette di pollo al curry, paté di fegatini di pollo alla toscana o grigliate di pesce azzurro. I pesci più carnosi, come il tonno o il pesce spada, ma anche tutti i piatti a base di pesce dall’elevata profumazione, come il baccalà mantecato e i moscardini alla Luciana, si abbinano benissimo alla freschezza e alla moderata corposità di un Chianti giovane e delicato.

Chianti come berlo per l’aperitivo

Il Chianti è il rosso ideale per accompagnare con gusto ogni appuntamento e occasione, anche stando a casa. È il vino che potete proporre per un aperitivo a base di salumi e formaggi tipici, serviti con pane abbrustolito.

Chianti e Pecorino toscano Dop, ad esempio, è un abbinamento perfetto, che esalta le proprietà e i sapori di una terra unica come la Toscana.

Il Chianti, con le sue note morbide e asciutte si accompagna bene al gusto salato dei salumi. Provatelo con i crostini di salame di cinta senese. La sua capacità di pulizia al palato agevola la dissoluzione dei grassi ed esalta il sapore dei salumi in modo semplice e schietto.

Il Chianti riesce a dare il giusto equilibrio a tutte le salse al pomodoro. Partendo dal classico ragù, passando per i sughi romani come l’amatriciana, la vaccinara, fino al semplice pomodoro e basilico. Le potete gustare servite su appetitosi crostini e bruschette o assaporarle con il pane fresco e deliziarvi con un’ottima scarpetta.

Come servire il Chianti

Una bottiglia di Chianti andrebbe aperta almeno un’ora prima della degustazione. Se però si tratta di un Chianti di più lungo affinamento è meglio stapparlo due ore prima.

La temperatura del Chianti

Prima aprire una bottiglia di Chianti bisogna ricordarsi di portarla a una temperatura ideale. Per un vino leggero e giovane optate per una temperatura di 15-18 °C. Se invece aprite un Chianti più complesso e strutturato con affinamento in legno, potete servirlo a una temperatura di 20 °C.

Qualche consiglio per conservare al meglio il Chianti?
Qui trovi la guida per conservare i vini rossi in casa e in cantina.

Il bicchiere giusto per Chianti

Per godere pienamente di un buon vino è necessario scegliere il bicchiere giusto. Il Chianti Classico va bevuto in un calice ballon (di dimensioni medio-grandi), che con la sua bocca leggermente a restringersi permettere un’ottima diffusione dei profumi, riuscendo ad esaltare bene il bouquet del vino.

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