Pata Negra: tutte le caratteristiche del prosciutto iberico famoso in tutto il mondo

Se vi chiedessimo di pensare al prosciutto migliore che avete mangiato finora – escluso quello di Norcia -, la vostra risposta sarebbe probabilmente una soltanto: il Pata Negra. Questo celebre prosciutto spagnolo, il cui nome corretto è Jamón Iberico de Bellotasi distingue infatti nel panorama enogastronomico internazionale per essere non solo il più gustoso, ma anche il più caro.

Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di questo prodotto così particolare e cerchiamo di capire dove mangiare Pata Negra Roma:

Prosciutto Pata Negra, la produzione

Come per ogni altro prodotto di eccellenza, anche per questo prosciutto quello che davvero conta è la materia prima con cui viene prodotto. In questo caso, si tratta infatti di suini di razza iberica con mantello nero, che si distinguono per il caratteristico colore nero dell’unghia dello zoccolo, da cui deriva appunto il nome “Pata Negra”. Questi maiali hanno per lo più corpo tozzo e zampe sottili, e sono allevati soprattutto nella Spagna Occidentale, dove si trovano aree boschive punteggiate da querce, le cui ghiande sono alla base dell’alimentazione di questi suini che vivono allo stato brado. In particolare, sono quattro le regioni in cui si allevano i maiali neri iberici:

  • Salamanca e la città di Guijuelo
  • la provincia di Huelva e la città di Jabugo
  • la “Valle de Los Pedroches”
  • l’Extremadura, ai confini con l’Andalusia

In queste zone, i maiali vengono allevati secondo regole ben precise: per stare certi che ogni animale mangi la sua dose giornaliera di 6/7 chili di ghiande, sono accettati al massimo due esemplari per ettaro, in modo tale che non ci siano problemi con l’alimentazione. I migliori maiali, che arrivano anche al peso di 160 kg, verranno poi utilizzati per la produzione di Pata Negra Bellota, il top della proposta del prosciutto iberico. Ma al di là della stazza che devono raggiungere, per questi suini è importante l’alimentazione a base di ghiande, trattandosi di un prodotto ricco di acido oleico (la medesima sostanza di cui sono ricche le olive). Per via dell’assunzione quotidiana di ghiande, questo acido si va a depositare nel grasso degli animali e conseguentemente lo ritroviamo nel prosciutto iberico Pata Negra, che vanta un grasso di natura più simile a quella vegetale che animale. Ma non è solo la materia prima a rendere così gustoso questo Jamon.

Anche la macellazione è un processo fondamentale della produzione: questa avviene, infatti, senza procurare alcuno stress all’animale, cercando anzi di rispettarlo quanto più possibile. E lo stesso vale per la stagionatura: appena pronte, le zampe anteriori e posteriori si conservano in frigo per un giorno intero (o quasi) e sono poi completamente ricoperte di sale dell’Andalusia. In un secondo momento, sono lavate ed appese per asciugare per un tempo piuttosto indefinito, che può durare fino a 3 anni. Al termine di questo periodo, il prosciutto spagnolo Pata Negra è pronto per essere degustato.

Pata Negra, le caratteristiche

Se è vero che il prosciutto spagnolo si distingue per la particolare specie di suini con cui viene prodotto, lo stesso si può dire però delle sue caratteristiche organolettiche. Il Pata Negra ha una carne di colore rosso intenso, caratterizzata da un particolare profumo di erbe di campo. Assolutamente goloso è il grasso: dal colore quasi ambrato, si trova attorno e tra le carne, conferendo così al prosciutto un sapore assolutamente unico nel suo genere. Forse per merito dell’acido oleico, il grasso dell’iberico si scioglie lentamente in bocca, sprigionando una sapidità che non ha pari.

Pata Negra e vino: i migliori abbinamenti

Degustare il prosciutto iberico Pata Negra è una vera e propria esperienza sensoriale. Ecco perché diventa fondamentale accompagnarlo ad un vino che sappia esaltarne il sapore, senza però alterarlo minimamente. Considerate allora che il Jamón Iberico de Bellota si sposa alla perfezione con i vini rossi di riserva, per via della perfetta concentrazione aromatica che questi presentano. Chiaramente, se la scelta dovesse ricadere su una produzione vinicola spagnola sarebbe perfetto, ma potreste anche tenere in considerazione un calice di Chianti o di Brunello di Montalcino, perfetti per accompagnare qualche fetta di Pata Negra. Si tratta di vini che vantano un ottimo equilibrio tra contenuto alcolico ed acidità, e che si sposano quindi bene con il sapore forte del prosciutto spagnolo. Assolutamente sconsigliati, come abbinamento, i vini troppo giovani o aromatici, che potrebbero alterare la vostra degustazione.

Infine, potreste pensare di provare ad abbinare il jamon con un boccale di birra. D’altronde, sono tantissimi gli spagnoli che amano fare aperitivo in questo modo. Un motivo ci sarà…e sta a voi scoprirlo allora! Se già avete in frigo una buona birra artigianale, potreste pensare di acquistare un ottimo Jamon iberico 100% de Bellota etichetta negra, una delle varietà più apprezzate di questo salume spagnolo. Una combinazione perfetta per un aperitivo home made o per un goloso spuntino pomeridiano!

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