Tè, tisane e infusi: qual è la differenza?

Molte volte i termini tè, tisana o infuso vengono confusi tra loro e usati impropriamente. Ma quale differenza c’è tra una tisana, un tè o un infuso?

Suona come una leggenda metropolitana, eppure è abitudine comune che alle cinque del pomeriggio si beva il tè “come gli inglesi” e la sera ci si delizi con una tisana per rilassarsi e assicurarsi un sonno rigeneratore. Questo, chiaramente, dipende dalle caratteristica di ognuna di queste bevande calde, che hanno spesso proprietà benefiche per il nostro organismo.

Ma sappiamo davvero qual è la differenza tra te tisane e infusi? Probabilmente ne abbiamo un’idea vaga, per cui è bene definire cosa distingue queste bevande per capire davvero da cosa dipendono le nostre abitudini.

Le caratteristiche del tè

Chiariamo subito una cosa. Con la denonimazione “tè” si intendono tutte quelle bevande a base di piante che appartengono alla medesima famiglia (Camellia). Più nel dettaglio, sono due le specie di piante utilizzate: la Camellia Sinensis (originaria della Cina), che si distingue per foglie piccole e tenere, e la Camellia Assamica (originaria dell’India), caratterizzata invece da foglie più grandi. A seconda della diversa lavorazione delle foglie, si possono distinguere quattro diverse tipologie di tè:

  • tè nero, che passa per quattro fasi di lavorazione (appassimento, arrotolatura, ossidazione e asciugatura)
  • tè verde, le cui foglie vengono cotte a vapore o in wok per interrompere il processo di ossidazione, il che gli conferisce il caratteristico colore verde
  • tè Oolong, con caratteristiche intermedie tra il tè nero e il tè verde perché semiossidato. In questo caso, le foglie vengono fatte appassire e poi agitate all’interno di ceste in modo da franturmarne i bordi, e infine si lasciano riposare affinchè il processo di ossidazione possa avere inizio anche sulle parti esterne delle foglie stesse
  • tè bianco, ossia la varietà più rara che esista, perché raccolta una sola volta l’anno, quando si raccolgono le prime gemme e le foglie più alte della pianta. Il nome deriva dalla peluria bianca che ricopre la gemma, e che poi conferisce al tè un colore chiaro e gusto estremamente delicato.

Si tratta di una bevanda calda che si prepara per infusione e che contengono quantità variabili di teina/caffeina, che gli conferisce proprietà eccitanti. Motivo per cui se ne consiglia l’assunzione durante il pomeriggio e non alla sera, quando è preferibile bere una tisana, perché priva di sostanze di questo tipo.

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Cos’è una tisana e perché è diversa dal tè

La principale differenza tra un tè e una tisana è che, mentre il tè è composto solo da piante che appartengono alla stessa famiglia, la tisana è un mix di ingredienti differenti, complesso e vario.
In particolare, la tisana si compone di tre diversi elementi: il rimedio base (remedium cardinale) che è l’elemento che fornisce il principio terapeutico attivo, il rimedio sinergico (adjuvants), che coadiuva l’assorbimento del rimedio base, e infine il complemento (constituens), che altro non fa che migliorare la tisana. In una preparazione, possono essere presenti al massimo sei diverse piante officinali, generalmente sminuzzate e immerse nell’acqua bollente, dove vengono lasciate in infusione per 5/10 minuti circa.

Chiarita la composizione, è chiaro che si tratti di un preparato che ha necessità di essere miscelato attentamente e secondo dosi ben precise. Mentre il tè ha, in quantità variabili in base alla varietà, sempre qualità eccitanti, le tisane possono avere proprietà terapeutiche molto differenti in base agli ingredienti: rilassanti, drenanti, dimagranti e via dicendo.

Gli infusi: cosa sono e la differenza con la tisana

Quando si parla di infuso, ci si riferisce in genere ad un bevanda calda a base delle parti più delicate delle piante come fiori, frutti e foglie. Quindi qual’è la differenza tra tisane ed infusi? Negli infusi tutti gli ingredienti provengono dalla stessa pianta, mentre come visto prima l’infuso è un mix di differenti piante officinali.
A distinguere l’infuso è anche il metodo di preparazione: l’acqua bollente viene versata direttamente sul preparato, all’interno di un recipiente che poi deve essere coperto per mantenere il vapore che si genera da questo procedimento e conservare il principio attivo della bevanda stessa. In genere, si lascia in infusione per 10/15 minuti e si filtra poi la bevanda con un colino. Chiaramente, proprio come la tisana, anche l’infuso vanta differenti e varie proprietà terapeutiche, in base alla pianta utilizzata.

In breve:

  • Tè: infuso di foglie esclusivamente da piante della famiglia Camelia Sinensis e Camellia Assamica.
  • Tisana: bevanda ottenuta dall’infusione di un mix di differenti piante e erbe officinali.
  • Infuso: risultato dell’infusione di foglie, frutti e fiori provenienti da un’unica pianta.

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