Chianti classico: caratteristiche, produzione e le migliori cantine

Il Chianti Classico, contraddistinto dall’iconico marchio che raffigura un gallo nero, è un vino eccellenza toscana conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. È un vino fresco ed equilibrato, con profumi di ciliegia, mora e sottobosco e ha una struttura che lo rende incredibilmente versatile nell’abbinamento con il cibo.

Vediamo le qualità che rendono il Chianti Classico uno dei migliori vini italiani:

Caratteristiche del Chianti Classico

Il Chianti ha un colore rubino brillante e un gusto asciutto, che tende ad arrotondarsi e ammorbidirsi. Come stabilito dal disciplinare del Chianti Classico, il vero protagonista di questo vino è il Sangiovese di qualità superiore (presente in percentuali che possono andare dall’80 al 100%). Altre uve ammesse, per un ammontare che può arrivare al massimo al 20%, sono Canaiolo, Colorino, Merlot e Cabernet Sauvignon. Il Chianti deve avere una gradazione alcolica minima del 12% ed essere invecchiato per un minimo di 11 mesi.

Tipologie di Chianti Classico

Il Chianti Classico viene proposto in tre differenti tipologie: Annata, Riserva e Gran Selezione.

  • Chianti Classico Annata è un vino fresco, da bere entro pochi anni. Ha note di violetta e amarene. Data la sua grande bevibilità è perfetto per il consumo quotidiano.
  • Chianti Classico Riserva, più corposo e strutturato, si ottiene invecchiando il vino per 24 mesi (di cui 3 di affinamento in bottiglie). Grazie a questo processo si riesce a delineare un bouquet più ricercato e intenso. Il Riserva ha aromi di vaniglia, tabacco e torrefazione, che si intrecciano a quelli fruttati.
  • Chianti Classico Gran Selezione è la quintessenza del Chianti Classico. Si tratta di un vino dal carattere elegante e meditativo in cui si possono individuare note di frutti di bosco, frutta secca e spezie. Ha tannini smussati e setosi e per realizzarlo si usano uve che provengono esclusivamente da una singola vigna. L’invecchiamento è di 30 mesi (di cui 3 di affinamento in bottiglia). Per garantire l’eccellenza del prodotto, il Gran Selezione deve ricevere un certificato d’idoneità, che viene rilasciato solo dopo una scrupolosa analisi.

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Come degustare il Chianti Classico

Se avete stappato un Chianti Classico giovane lo potete versare subito nei calici e assaporarlo immediatamente. Se invece volete aprire un Riserva (invecchiato almeno 6 anni), dovete farlo qualche ora prima della degustazione. Non avete tempo a sufficienza? Allora va decantato per farlo ossigenare e poter assaporare appieno le sue caratteristiche migliori.

Il Consorzio del Chianti Classico

Il Chianti Classico è un vino dalla storia secolare e allo stesso tempo in continua evoluzione. Per la sua fondamentale importanza nell’economia del territorio, già nel XVIII secolo, si dovettero fissare i confini della zona di produzione per tutelare il vino e proteggerlo contro le frodi. Con il passar del tempo il Chianti diventò sempre più un prodotto di qualità, crescendo d’importanza a livello commerciale. Nei primi anni del 1900 la richiesta di Chianti era talmente alta, che si iniziò a produrlo fuori dalla zona originale. Per questo 33 produttori si riunirono e fondarono il Consorzio a difesa del proprio vino. L’associazione oggi riunisce il 96% dei produttori del Chianti Classico (a cui è associato lo storico marchio del Gallo Nero), e contribuisce alla diffusione di questo vino in tutto il mondo.

Il riconoscimento della DOCG

Dopo aver ricevuto alla fine degli anni Sessanta la DOC (Denominazione di Origine Controllata), nel 1984 il Chianti Classico ottiene la DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), che è il riconoscimento più alto in Italia e diviene un prodotto di eccellenza in tutto il mondo. Nel 1996 il Chianti Classico inizia a seguire un proprio disciplinare indipendente, diverso da quello del Chianti, diventando una DOCG autonoma.

Le cantine più famose del Chianti Classico

Le zone originarie del Classico, che corrispondono ai comuni di Castellina, Radda, Gaiole in Chianti e Greve in Chianti, si trovano in Provincia di Siena. Nella vasta area di produzione però, che si estende in quasi tutta la Toscana, abbracciando anche le province di Firenze, Prato, Arezzo, Pisa e Pistoia, si sono sviluppate moltissime cantine che hanno reso celebre il Chianti Classico nel mondo.

Le cantine più premiate sono:

  • Cantina Ruffino;
  • Azienda agricola San Felice;
  • Cantine Antinori.

La garanzia di un buon vino

Non è facile tracciare un profilo esatto di questo vino, perché il panorama del Chianti è estremamente variegato. Ciò che vi possiamo assicurare però, indipendentemente dalle scelte fatte in vigna, dal terroir e dallo stile del vignaiolo, è la qualità media decisamente buona di ogni Chianti Classico.

Etichette Chianti Classico da provare

Ecco una piccola lista di etichette assolutamente da provare per scoprire qual è il vostro preferito:

Chianti Classico 2018

cantina castellare chianti classico docg

Chianti Classico 2017

  • La Morosetta (Sangiovese)
  • Poggio degli Uberti (Sangiovese)
  • Tenuta Di Arceno (Sangiovese, Merlot)

Chianti Classico 2016

  • Vigna Del Sorbo (Sangiovese, Cabernet Sauvignon)

Chianti Classico Riserva 2015

  • Gherardino (Sangiovese, Merlot)

Chianti Classico Riserva 2011

  • Il Poggio Monsanto (Sangiovese)

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