I vini della Loira. Ed il mitico Jo Pithon

Chiamiamolo vignaiolo, innanzitutto. Perché è questo che fa sostanzialmente Jo Pithon, olte ad essere uno dei più rinomati enologi e produttori di vini della Loira, grazie alle sue creazioni fantastiche e vibranti.

Un personaggio carismatico che è diventato una vera e propria leggenda nel mondo delle eccellenze vitivinicole e che è andato avanti nella sua passione mettendosi sempre in gioco e prestando sempre fede alla sua filosofia che tiene conto più della qualità che della quantità.

Una passione che lo accompagna fin dal 1978 e che in modo particolare negli anni Novanta lo ha visto emergere nel campo della viticoltura per la produzione di vini provenienti dalla sua vasta proprietà (più di trenta ettari a sud di Anger, su terreni di origine vulcanica), ma anche grazie alla sua immagine bonaria, pacifica e imponente, fuori dagli schemi, che gli ha valso l’appellativo da parte dei suoi connazionali di “gigante dal cuore tenero”.

Poi, un grande cambiamento di scena: Jo, che ha dovuto far entrare degli investitori nella sua azienda (non è infatti detto che un bravo enologo sia altrettanto bravo a gestire affari…), decide di lasciar loro tutto il domaine (da allora di proprietà di Philippe Fournier) e ripartire da zero, affiancato nel suo lavoro dalla moglie, dal figlio di lei, Joseph Paillé (cresciuto con Jo da quando aveva cinque anni) e Wendy Paillé, entusiasta sommelière sudafricana, fondando la nuova Pithon-Paillé.

jo pithon

E così: tredici ettari di vigneti piantati a uva Chenin (varietà tipica della Valle della Loira, coltivata in Francia da più di milletrecento anni, che permette una vinificazione di molti differenti tipologie di vini) e Cabernet Franc, a conduzione familiare, certificati biologici, nella zona di Saint-Lambert-du-Lattay, un paese che si estende tra il fiume Hyrome e il Layon, nel cuore della Valle della Loira, su terreni ricchi di minerali ed elementi che ne influenzano l’eccellente qualità, protetti a nord-est dai boschi, che ne mitigano l’influsso dei venti freddi continentali, e favoriti dall’ottimo clima di fine estate, determinante per la qualità delle uve da vino.

Vigneti in cui sono banditi tutti i trattamenti chimici, per un’attività di produzione di vini di alta qualità che si ispira ai metodi di vinificazione in botte tipici della Borgogna e per i quali è necessario un affinamento di 10-18 mesi.

Produzioni d’eccellenza di bianchi e di rossi firmati “Domaine Pithon-Paillé”, ritenuti dagli esperti tra i migliori della zona, provenienti dai diversi vigneti della tenuta, quali il Coteau des Treilles, il Gran Cru, il Mozaik, il Grololo, il Bonnes Blanches, il 4 Vents e il Clos Pirou; comodamente reperibili, in selezione, nella nostra gastronomia.

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